assurdità di una religione ingombrante

tutta la assurdità di una religione ingombrante, che, il genere umano presto dovrà vomitare.. un vomito enorme di sangue umano! .. [ sorry ] io non potrò aiutare i musulmani. . e la colpa, è tutta di Iran ed Arabia Saudita, i nazisti, maniaci sharia religiosi! ] 03/03/2014 BANGLADESH. Bangladesh, bruciata la casa di una famiglia cattolica. Ignoti i colpevoli, ma la comunità locale suggerisce la matrice estremista islamica. Tuttavia, l'attacco potrebbe essere frutto di un generale clima di insicurezza che ormai vige nel Paese. Salvi gli abitanti dell'abitazione: madre, due figli piccoli e la nonna.03/03/2014 PAKISTAN. Cristiani pakistani e società civile celebrano Shahbaz Bhatti. Nuove violenze a Islamabad. A tre anni dall’attentato, centinaia di persone rendono omaggio alla memoria del ministro cattolico. Ancora vivo il ricordo di un politico in prima fila nella lotta per la pace e l’armonia interreligiosa. Fra i traguardi più importanti la nascita del ministero per l’Armonia nazionale e la quota per le minoranze. Colpito il palazzo di giustizia nella capitale, 11 morti e 24 feriti.

Tasse sugli immobili: a pagare sono solo i cittadini! [ e questo è giusto. perché, le tasse sono pagate dagli schiavi, che, non sanno quando e come, hanno perso la loro sovranità monetaria! ] 03:41. Le fondazioni bancarie grazie al paladino delle banche Mario Monti, non pagano l'IMU;
Il Vaticano, proprietario del 20-22% degli immobili italiani, "ovviamente" non paga;
I sindacati, "L'altra casta", non pagano...
A pagare sono i cittadini: compresi i terremotati con casa demolita, gli alluvionati, compreso gli anziani che vivono nelle case di riposo, che addirittura pagano la PESANTISSIMA tariffa "seconda casa", come se vivere in un ospizio fosse un lusso, e non una necessità, per gli anziani non autosufficienti che non possono essere assistiti dai familiari.
Ci fanno pagare l'IMU persino su fienili, porcili, capanni di campagna!!!
 Ma visto che la maggioranza degli italiani continua a sostenere questa classe di governanti e si arrabbia solo quando l'arbitro non concedere un evidente calcio di rigore alla propria squadra... forse è giusto che sia così! Il male voluto non è mai troppo...
Alessandro Raffa per nocensura.com

lunedì 3 marzo 2014. Nuvole di piombo sull’Europa [ un regalo, velenoso, di 322 Kerry e Bush, contro, i popoli europei traditi dai Bildenberg, l'apoteosi del loro personale Nuovo Ordine mondiale.. la più pericolosa avventura dei satanisti americani! ]
03:07. Di Giulietto Chiesa.
La crisi ucraina sta assumendo un carattere strategico, cioè mondiale.
Potrei dire: come avevo previsto, lanciando l’allarme già due settimane fa, ben prima che il colpo di stato violento - organizzato e ispirato da Washington e appoggiato da un gruppo di paesi membri dell’Unione Europea – venisse portato a compimento.
Due mosse successive del nuovo potere eversivo installato a Kiev hanno dato subito l’avvio alla provocazione antirussa. Mossa numero uno: abolizione del bilinguismo. Chiunque capisce che si tratta di un fatto gravissimo, ingiustificabile, che non solo viola tutti i principi democratici dell’Unione Europea, ma anche che non può che allarmare e offendere i russi di Ucraina e tutta la Russia. Chiunque capisce che una tale misura non è presa per migliorare la situazione, ma per peggiorarla. L’Europa, vergognosamente ha taciuto e tace. I media italiani tacciono. Il governo italiano tace, quando non applaude.
Seconda mossa, peggiore, se possibile, della prima. Le squadracce naziste che hanno abbattuto il presidente Yanukovic sono state arruolate, armi e bagagli, nella polizia ucraina. Se, ci si attende che, costoro portino ordine in Ucraina, allora auguri. Chiunque, dotato di senno, capisce che, le preoccupazioni dei russi di Crimea sono salite al massimo livello.
Dall’Europa e da Washington è venuto un incoraggiamento a questi eversori. I quali si apprestano, in armi, a “domare la secessione”. Inutile dire che, è Kiev che sta aizzando la secessione, per poi reprimerla in armi. Con queste premesse la mossa di Putin di rafforzare la guarnigione di Sebastopoli è un gesto non solo ragionevole, ma funzionale a impedire un assalto militare nazista, contro, la Crimea. Washington minaccia, con un’impudenza, che non ha precedenti. L’Europa persevera nella sua irresponsabilità. Dobbiamo attenderci sviluppi gravi. Occorre premere in ogni modo sul governo italiano perché, prenda le distanze, finché, c’è tempo, da questa pericolosissima avventura.


lunedì 3 marzo 2014. I mercati "puniscono" la Russia: giù Rublo e borsa.
Putin muove l'esercito in aiuto del popolo ucraino, che in larghissima maggioranza è dalla parte della Russia [1] e la reazione dei famosi "mercati" non si fa attendere: il RUBLO in caduta libera, e le azioni delle principali aziende russe crollano...
L'ENNESIMA DIMOSTRAZIONE DI COME I MERCATI SIANO MANIPOLATI DALL'ELITE DELL'ALTA FINANZA CHE HANNO PIAZZATO I PROPRI UOMINI NEI RUOLI CHIAVE DEI GOVERNI USA ED EUROPEI (http://www.nocensura.com/2012/01/goldman-sachs-alla-conquista-delleuropa.html) un gruppo di banche potentissime capaci di condizionare i mercati; controllano le più potenti multinazionali E GLI ORGANI DI STAMPA
"Chi controlla la stampa nel mondo ed in Italia? DOSSIER"
http://www.nocensura.com/2014/02/chi-controlla-la-stampa-nel-mondo-ed-in.html

I "mercati" infatti hanno un nome (Goldman Sachs, JP Morgan, Morgan Stanley, Barkleys, Citigroup, le agenzie di rating, etc) e spesso anche un cognome (Rothschild, Rockfeller, Soros, etc.)
http://www.nocensura.com/2013/12/i-famosi-mercati-hanno-un-nome-e-spesso.html
I mercati finanziari sono gestiti ad uso e consumo degli interessi dell'élite mondiale dell'alta finanza; le super-banche citate sopra, che possiedono patrimoni superiori al PIL di molte nazioni, possiedono le principali multinazionali e comprando/vendendo, condizionano i mercati come vogliono. Per esempio Goldman Sachs nel 2011 mise sul mercato tutti i titoli italiani che aveva nel portafoglio, facendo innalzare lo spread, con la complicità delle agenzie di rating, inquisite dalla Procura di Trani per aver manipolato i dati per penalizzare deliberatamente l'Italia
[1] In piazza in favore dell'Euro non c'era "il popolo ucraino", come dicevano i media per far sembrare che quasi tutti i cittadini fossero favorevoli all'UE: ma solo 55.000 persone, pari allo 0,1% dei cittadini http://www.nocensura.com/2014/03/i-manifestanti-ucraini-pro-europa-lo-01.html ovvero gli uomini legati al movimento nazionalista e neonazista: http://www.nocensura.com/2014/03/ecco-chi-sono-veramente-i-ribelli.html
"QUELLO CHE TUTTI DEVONO SAPERE SUL GOLPE 2011"
http://www.nocensura.com/2014/02/quello-che-tutti-devono-sapere-sul.html
- del 14 febbraio 2014
ALCUNI ARTICOLI DATATI MA ANCORA ATTUALI:
"L'ITALIA VITTIMA DI UN COMPLOTTO E LE PROVE CHE MONTI è COMPLICE" - http://www.nocensura.com/2012/06/litalia-vittima-di-un-complotto-e-le.html
"DOSSIER GOLDMAN SACHS: LA SUPER BANCA USA"
http://www.nocensura.com/2011/11/dossier-goldman-sachs-tutto-sulla.html
"Ecco chi manovra i "famosi" mercati che condizionano ogni decisione"
http://www.nocensura.com/2012/08/ecco-chi-manovra-i-famosi-mercati-che.html

Il "mostro ignoto" della speculazione di cui parlano mass media e politici... - http://www.nocensura.com/2012/07/il-mostro-ignoto-della-speculazione-di.html

"Stanno conquistando l'Italia: lo spread e le armi economiche al posto delle bombe" - http://www.nocensura.com/2012/07/stanno-conquistando-litalia-lo-spread-e.html

"Multinazionali, banche, gruppi di potere, alta finanza: tentacoli dello stesso mostro"http://www.nocensura.com/2012/07/multinazionali-banche-gruppi-di-potere.html

"L'agenzia di rating “Standard & Poor’s" mirava a destabilizzare" l’Italia -
http://www.nocensura.com/2012/06/lagenzia-di-rating-standard-poors.html

"Sosteniamo la Procura di Trani: faccia chiarezza sul golpe"
http://www.nocensura.com/2012/11/sosteniamo-la-procura-di-trani-faccia.html

PER APPROFONDIRE: RACCOLTA ARTICOLI DI NOCENSURA.COM: http://www.nocensura.com/2013/05/una-raccolta-di-articoli-per-capire-le.html

PER MAGGIORI INFORMAZIONI SULLA CRISI UCRAINA VEDI L'ARCHIVIO ARTICOLI DI NOCENSURA.COM E Informati http://informatitalia.blogspot.it
http://www.nocensura.com/search/label/ucraina
http://informatitalia.blogspot.it/search/label/ucraina

Alessandro Raffa  per Nocensura.com

Il diritto naturale secondo Joseph De Maistre di Rino Cammilleri. [ tutto l'amore santo del buco del culo merda! ] Qualcuno dei più anziani tra voi, cari lettori, avrà nella sua biblioteca uno dei classici del pensiero politicamente scorretto, Le serate di San Pietroburgo di Joseph De Maistre, conte savoiardo e ambasciatore presso lo Zar (il libro uscì per la prima volta nel 1821). Se, non ne ha mai sentito parlare, ma, il nome De Maistre non gli è nuovo, forse si ricorda vagamente, quando al liceo l’insegnante di francese gli faceva studiare in lingua originale Colomba o Il lebbroso della città di Aosta. Erano opere di Xavier De Maistre, letterato e fratello del Nostro. Chi ha già il libro di Joseph, ha per forza l’edizione Rusconi dei primi anni Settanta, quando il compianto editor Alfredo Cattabiani faceva conoscere agli italiani chicche come Il Signore degli Anelli, e scusate se è poco. Ma, quelli più giovani, con molta probabilità nulla sanno delle Serate di San Pietroburgo. Perciò, consiglio loro di mettere nella loro biblioteca, nella sezione «pietre miliari», la nuova edizione Fede & Cultura, completamente ritradotta da Carlo Del Nevo (che ci ha pure messo qualcosa come settecento note erudite) e prefata da Ignazio Cantoni (figlio di Giovanni, il fondatore di Alleanza Cattolica), il quale, di suo, ha impiegato quaranta pagine e centocinquanta note. Per i più giovani: se vi spaventano questi numeri, sappiate che il libro può essere anche aperto a caso (sono «serate», cioè colloqui). Dovunque lo apriate vi intrigherà. E finirete col leggerlo tutto, anche se a pezzi. Ecco, il sottoscritto dà l’esempio per primo. Apre a caso e si imbatte in un passo, in cui il Conte (gli altri personaggi con cui questi parla, sono il Senatore e il Cavaliere) disquisisce sulla Dichiarazione Universale dei Diritti giacobina, carta fondamentale con cui i giacobini, attribuirono ogni diritto alla loro fazione per toglierli a tutti quelli che non ne facevano parte. Vi ricorda qualcosa? Bene, come sapete, anche oggi ci fondiamo, tutti quanti sull’aggiornamento, che, di quella Dichiarazione fece l’Onu nel 1948. Oggi, a colpi di «diritti umani», come sapete, ancora una volta, quattro gatti autocooptati stanno cercando di imporre il loro –ismo preferito, per amore o per forza, al pianeta. Infatti, ancora una volta, c’è una cricca che per «diritti umani» intende solo l’elenco che ha stilato lei, e gli altri dovranno adeguarsi, piaccia loro o no. Questo, in Occidente. Altrove vigono Dichiarazioni d’altro genere e, alla fine, è solo il deterrente bellico, a mantenere l’attuale pluralità. Ciò non toglie che, ognuna di queste «carte dei diritti» aspetti solo il momento buono per estendersi al globo. In detto globo l’unica entità che ribadisce l’acqua calda è la Chiesa. E l’acqua calda è questa: esiste una legge naturale, la quale rimanda al Creatore; ogni «dichiarazione di diritti» che, non si fondi su di essa, non solo è arbitraria e campata in aria, ma, finisce infallibilmente per produrre inferni in terra. Noi, che abbiamo visto i due secoli di massacri e genocidi seguiti all’antesignana delle Dichiarazioni di Diritti, siamo in grado di apprezzare il genio di De Maistre che li previde prima – addirittura - del 1821. Nella sua ironia colloquiale così derideva i «diritti» stilati a tavolino da un gruppetto di avvocatuzzi di provincia e gazzettieri falliti che avevano avuto la ventura di scippare il potere: «Certi indiani (dell’India, ndr) dicono che la terra poggia su un grande elefante; e se si domanda loro su che cosa poggi l’elefante rispondono: su una grande tartaruga. Fin qui tutto bene, e la terra non corre il minimo rischio; ma se li si incalza e si domanda ancora loro quale sia il sostegno della grande tartaruga, tacciono e la lasciano per aria».
Joseph De Maistre, Le Serate di San Pietroburgo, Fede&Cultura, pp. 400

Siria, [] tutta le democrazia gender, di Obama, perversione sessuale in Siria! questa è la fine della civiltà umanistica, la vita umana ha perso la sua sacralità e la sua centralità, da strumentoc lo Stato totalitario massonico è diventato lo scopo, l'asservitore, il Moloch che stritola i suoi cittdini! ] [ è cominciata la sottomissione dei cristiani di Giorgio Bernardelli, 01-03-2014.  Dunque i cristiani nella provincia di Raqqa adesso devono anche pagare la jizya, la tassa islamica per ottenere «protezione». A metterlo nero su bianco - come riferito l'altro giorno da AsiaNews - è stato Abu Bakr al-Baghdadi, il leader dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante (Isis), la formazione jihadista che ha la sua roccaforte in questa città di 200 mila abitanti dell'est della Siria. Al Baghdadi ha emesso un vero e proprio editto in cui elenca in dodici punti molto precisi lo «status» dei cristiani nel suo territorio.
Basta leggere i primi tre per coglierne appieno il tono: «I cristiani - enuncia - nelle loro città e in periferia non devono costruire un monastero, una chiesa o un eremo e non devono ricostruire quelli che sono caduti in rovina. Non devono mostrare la croce o alcuna delle loro scritture in qualsiasi strada o mercato dei musulmani e non devono utilizzare alcun mezzo per amplificare le loro voci quando chiamano alla preghiera o durante gli altri loro atti di culto. Non devono far sentire ai musulmani la lettura dello loro scritture o il suono delle loro campane, anche se le suonano dentro le chiese». Quanto poi alla jizya se ne decreta il pagamento due volte all'anno e viene «modulata» in base alla ricchezza: quattro dinar d'oro per i cristiani ricchi, la metà per la classe media e un quarto per i poveri. Con una postilla se possibile ancora più inquietante: «a condizione che non nascondano nulla sullo stato dei loro affari». Non ci vuole molto a immaginare - in un posto in cui l'indice Isee lo stabilisce la forza delle milizie - il tipo di arbitri a cui una formulazione del genere può aprire la strada. L'aspetto più beffardo di tutto questo è la presenza nella premessa dell'editto del riferimento alla protezione dei luoghi santi dei cristiani. Vale la pena di ricordare, infatti, che Raqqa è proprio la città da cui - appena qualche mese fa - sono arrivate le immagini della chiesa di Nostra Signora dell'Annunciazione con la croce abbattuta e sostituita dalla bandiera nera di al Qaeda (prima che l'Isis entrasse in collisione perfino con Ayman al Zawahiri). La stessa chiesa che alcune testimonianze da Raqqa raccontano essere stata trasformata in prigione e luogo di tortura. È poi molto significativo il modo in cui al Baghdadi si firma nell'editto: si presenta come l'amir al-mu’mineen, cioè il «comandante dei fedeli» che è uno dei titoli tradizionali del califfo. Perché il suo sguardo va ben oltre Raqqa: l'obiettivo è appunto l'istituzione di un califfato nella zona da lui controllata. Anche perché la provincia siriana in questione non è il primo posto dove impone la jizya: lo ha già fatto nel quartiere di al Dura a Baghdad o nelle aree del nord-ovest dell'Iraq controllate dalle sue milizie; in Siria lo aveva già fatto al Tel Abyad. E ieri nel suo blog Joshua Landis segnalava un tweet di un account legato all'Isis in cui si esprime l'intenzione di estendere presto le stesse regole anche alla provincia di Hassakeh. A dire il vero di tweet ce ne sarebbe anche un altro che dice «Oggi a Raqqa domani a Roma»; ma questo forse è più corretto catalogarlo alla voce deliri di onnipotenza. Anche perché proprio mentre faceva la voce grossa con i cristiani di Raqqa, sul terreno in Siria ieri l'Isis batteva in ritirata. Perché - come accennavamo sopra - da settimane ormai è in aperta battaglia non solo con l'Esercito siriano libero (la formazione semi ufficiale dei ribelli, riconosciuta come un interlocutore dall'Occidente) ma anche con le altre milizie islamiste. E Jabat al Nusra - il gruppo che oggi gode della «benedizione» di al Zawahiri, il leader di al Qaeda - gli ha dato cinque giorni di tempo per ritirarsi dalla zona strategica tra Aleppo e il confine con la Turchia. Ordine al quale il potenziale califfo ha subito ubbidito, anche perché a lui continua a interessare soprattutto l'Iraq. Quindi oggi gli altri islamisti potranno dire di avere vinto la guerra interna con i «traditori» dell'Isis, che sono presentati sempre più spesso come gli alleati di Assad. Ma l'altra faccia della medaglia è che al Baghdadi potrà rimanere indisturbato a Raqqa, che è poi insieme ad Hassakeh la provincia siriana più vicina all'Iraq. Il che non è esattamente una buona notizia per i cristiani locali che - indipendentemente dal fatto che il personaggio in questione sia un qaedista, un aspirante califfo o la longa manus di Assad - la jizya a lui si troveranno comunque a doverla pagare.

Nigeria, continuano i massacri di cristiani sotto egida Onu, Amnesty 322 Kerry.. ecc.. ecc.. tutto il sistema massonico del NWO. [] A pochi giorni dal massacro del 15 febbraio, due nuove stragi hanno funestato la Nigeria proprio mentre si celebravano i 100 anni dell’unità del paese. Il 27 febbraio Boko Haram, il movimento islamista in lotta per imporre la shari’a come legge nazionale, ha attaccato la città di Michika e due villaggi vicini, Shuwa e Kirchinga, nello stato nord orientale di Adamawa. Un primo bilancio parla di almeno 37 vittime: alcune uccise a colpi di arma da fuoco, altre sgozzate, altre ancora bruciate vive nelle loro case date alle fiamme. Nel corso del raid durato diverse ore i terroristi hanno infatti saccheggiato e incendiato molte abitazioni e quasi tutti i negozi. Hanno inoltre devastato e rapinato tre banche, una stazione di polizia e, a quanto sembra, anche una scuola cristiana. La maggior parte della popolazione ha trovato scampo nelle campagne circostanti. Le stesse forze di sicurezza si sono date alla fuga incapaci di far fronte agli aggressori, superiori per numero e armamenti.
Solo due giorni prima un commando aveva preso di mira l’istituto agrario di Buni Yadi, nello stato settentrionale di Yobe. Nella notte tra il 24 e il 25 febbraio i miliziani di Boko Haram sono penetrati nella scuola e hanno sorpreso nel sonno gli studenti uccidendone più di 40, tutti di età compresa tra 11 e 18 anni. Potrebbero, ma la notizia non è ancora stata confermata, aver anche sequestrato 16 studentesse. L’istituto non era presidiato dall’esercito, benché il governo abbia inviato migliaia di militari nello stato di Yobe, così come in quelli di Adamawa e Borno, dopo avervi dichiarato lo stato d’emergenza nel maggio del 2013 e nonostante che gli istituti scolastici siano notoriamente nel mirino dei terroristi. Non è la prima volta che il gruppo jihadista infierisce contro degli studenti, cristiani o musulmani che siano. Il movimento, fondato nel 2002 con il nome “Comunità del popolo della tradizione per il proselitismo e il jihad”, è comunemente noto come “Boko Haram”, che vuol dire “vietata l’istruzione occidentale”: “boko” deriva da “book”, libro, in inglese, e “haram” in arabo significa appunto “vietato”, “proibito”. L’ultimo episodio del genere si è verificato lo scorso settembre, sempre nello stato di Yobe. Anche in quel caso i terroristi avevano colpito di notte attaccando i dormitori maschili del college di agricoltura dell’università di Gujba: le vittime allora, tra morti e feriti, erano state quasi 100. Il presidente del senato David Mark ha definito l’attacco a Michika “una vera e propria dichiarazione di guerra”. Il 23 febbraio i terroristi sono anche tornati a Izge, il villaggio cristiano teatro del massacro del 15 febbraio, e hanno dato fuoco alle poche abitazioni allora risparmiate. Nel villaggio ormai disabitato vagavano due donne e un uomo, in cerca di qualcosa da salvare tra le macerie delle loro case. Sono stati uccisi tutti e tre.

Cristiani perseguitati, soprattutto testimoni di Anna Bono. Li attaccano e li uccidono, [ li incolpano, di crimini di cui non sono responsabili.. perché, i cristiani sono ugualmente perseguitati, nella società società massonica, ma, gli islamici fanno finta, di non saperlo.. perché, loro hanno realizzato, la LEGA ARABA, su 1500 anni, di genocidi! ] come succede in Nigeria e in altri stati, mentre pregano in chiesa, la domenica. Chi non è ferito a morte afferra i figli e fugge, si rifugia terrorizzato in casa: e neanche lì è al sicuro dalla furia degli aggressori, capaci di sterminare intere famiglie, saccheggiarne e raderne al suolo le case. Eppure la domenica successiva i superstiti tornano in chiesa e trovano i sacerdoti ad accoglierli, sebbene minacciati di morte. Profanano, abbattono e bruciano le loro chiese – in Egitto, Tanzania, Kenya, India… – e loro le ricostruiscono.
Se non ottengono il permesso di costruire o si vedono sequestrati i luoghi di culto, come in Indonesia, Sri Lanka, India, allora si raccolgono per la messa sotto una tettoia e, se necessario, svolgono le funzioni anche a cielo aperto. Circondati da cordoni di agenti di sicurezza, protetti da gruppi di autodifesa che perquisiscono chi si avvicina e sorvegliano i dintorni, celebrano le ricorrenze religiose anche durante i periodi più pericolosi, a Natale e Pasqua, quando gli attentati, le violenze e le intimidazioni si intensificano. Persino, come in Malesia, proibiscono loro di pronunciare il nome di Dio – se nella loro lingua è la stessa parola usata dai Musulmani – e allora affrontano la prigione e la morte per mettere in salvo i libri sacri in cui quel nome compare e che gli integralisti vorrebbero distrutti. Dove la professione di fede è proibita e punita severamente, ad esempio in Corea del Nord, pregano da soli, di nascosto, o in piccoli gruppi, nel segreto di case trasformate in cappelle. Soprattutto, mai, per nessuna ragione, rinunciano alle opere benefiche, all’assistenza, alle iniziative di promozione umana: anche dopo essere stati derubati di tutto ed espropriati, messi in fuga, arrestati, appena riescono, tra mille ostacoli e difficoltà, di nuovo raccolgono fondi, cibo, indumenti e altri beni utili da distribuire a chi ne ha bisogno, organizzano servizi e reti di soccorso, intraprendono attività di formazione, campagne di sensibilizzazione al rispetto dei diritti umani: e lo fanno per tutti, credenti e non, senza discriminazioni di sesso, razza, appartenenza politica e fede. Sono i cristiani che costituiscono minoranze in paesi in cui prevalgono altre religioni o in cui le fedi sono bandite, “tribolati, ma non schiacciati”, come afferma il bel titolo di un libro pubblicato nel 2012 da Lindau che raccoglie storie di persecuzione e fede raccontate dal giornalista Rodolfo Casadei. “La solidarietà cristiana deve trovare attuazione concreta nella realtà e le attività caritatevoli devono coinvolgere cattolici e non”: con queste parole i volontari della Caritas del Vietnam descrivono lo spirito che ha animato fin dalle origini le comunità cristiane inducendole a sfidare e infrangere le barriere di società strutturate in gruppi d’appartenenza impermeabili e insostituibili. Nella Worldwatch List 2014 dei paesi che più duramente perseguitano i cristiani, compilata ogni anno dall’organizzazione internazionale Open Doors, il Vietnam figura 18°, tra quelli cioè che infliggono persecuzioni classificate “molto gravi”. Lo scorso Natale le autorità hanno addirittura impedito a un gruppo di volontari cattolici di consegnare coperte e altri doni agli orfani e ai poveri della provincia di Kontum. Il loro capo è stato picchiato tanto seriamente da richiederne il ricovero in ospedale. Ma le attività dei cattolici – quasi il 7% della popolazione vietnamita – proseguono in tutto il paese. Nell’arcidiocesi di Ho Chi Minh, anzi, le iniziative si moltiplicano e quelle già in atto vengono ampliate. È successo con “Un piatto di minestra di Madre Teresa”, un progetto avviato nel 2011 dall’Associazione delle madri cattoliche della parrocchia di Than Da per fornire pasti caldi ai malati di cancro e ai loro famigliari: all’inizio si limitava a due pasti al mese per circa 200 persone, mentre adesso è in grado di provvedere regolarmente ai bisogni di oltre 400 malati tra cui figurano fedeli di altre religioni. Insieme al cibo, i volontari offrono consolazione, incoraggiamenti, umana compassione che aiutano i pazienti e i loro famigliari a trascorrere meno dolorosamente gli ultimi giorni della malattia.
Anche la comunità cattolica della città di Vinh, nel nord del paese, provvede agli ammalati senza considerare il ceto sociale e la religione d’appartenenza. Ha creato una clinica aperta a tutti e una rete di piccole farmacie che serve l’intera diocesi. Inoltre medici e infermiere distribuiscono gratuitamente medicinali recandosi nelle zone più remote e povere della regione. La comunità ha poi istituito scuole e centri diocesani per disabili e sostiene alcune attività economiche: ad esempio, con un fondo nato per garantire cibo alle mucche da latte e con incentivi alla costruzione di case. Nel 2014 inoltre intende dedicare una particolare attenzione alla vita famigliare con un programma pastorale, al fine – come ha spiegato Paul Nguyen Thai Hop, vescovo di Vinh, in una recente intervista all’agenzia Asia News – di rendere ogni famiglia centro dell’evangelizzazione e motore dell’evangelizzazione della società”.

Lars Ekblad, dal gelo luterano al cattolicesimo di Marco Respinti. 02-03-2014. Lars Ekblad vive ai confini dell’ecumene umano e cristiano. Vive a Tysslinge, 200 chilometri da Stoccolma, nel mezzo della depressione svedese. Già cappellano protestante della KFOR in Kosovo, sposato, per 40 anni, è stato pastore della Chiesa di Svezia, luterana, animato da una fede ardente, che però ha visto attorno a sé scemare, scipire, scomparire. Per questo ha cambiato vita, convertendosi al cattolicesimo alla fine dell’anno scorso. «Penso», dice oggi, «che chiunque ascolti la voce del Signore e sia disposto a seguirlo diventerà cattolico» [(ma, non credo che lo Spirito Santo, apprezzerebbe la castazione forzata dei presbiteri, perché lo Spirito Santo, non è in contraddizione con se stesso! Ma, la lobby Chiesa Cattolica, è più importante della stessa evangelizzazione... ) my JHWH-- non so, se, riescono a trovare, questo mio commento, qui in mezzo all'articolo! )]. Quando lo ha fatto lui, sua moglie ha detto: «È tutta la vita che lo so ». Attualmente, infatti, la Chiesa luterana di Svezia assomiglia soprattutto a una post-religione. Prediche dottrinali non ne fa, perché né può né vuole. L’aborto non lo condanna, del divorzio non parliamone nemmeno e l’omosessualità addirittura la celebra liturgicamente in pubblico. Battesimi ne amministra sempre meno, un po’ perché nascono pochi svedesi e un po’ perché anche quei pochi svedesi che nascono non sono interessati. Missione zero, anzi è lo spirito del mondo che la “evangelizza”. E i suoi vescovi li concorda con lo Stato, quello famoso del socialismo scandinavo dalla culla alla bara; anzi bisognerebbe dire vescovi e “vescove”, visto che lassù (ma non solo lì) il grande freddo soprattutto religioso consente da tempo che le donne vengano ordinate a qualsiasi carica ecclesiastica. Insomma, praticamente un deserto di ghiaccio. Di fronte a questo scempio, reagisce la piccola comunità cattolica del Paese, fatta di sole 43 parrocchie e appena 140mila fedeli (su 9 milioni e mezzo di abitanti, di cui il 67,5% aderisce allo sfascio luterano e il 18,5% si dichiara ateo o agnostico), capitanati da un solo vescovo (è così ininterrottamente sin dalla Riforma protestante), quello della capitale Stoccolma, mons. Anders Arborelius, nato in Svizzera da genitori svedesi, convertitosi al cattolicesimo a 20 anni. Questa comunità cattolica deve peraltro molto all’immigrazione, soprattutto polacca e spagnola, come se la Svezia volesse dire al mondo che se già alla religione è poco interessata, al cattolicesimo proprio non ci pensa. Ma fortunatamente non è così. Le conversioni al cattolicesimo di svedesi che lasciano la devastazione protestante non mancano; e, per limitate che siano, in un contesto come quello descritto, sono altamente significative, sul piano spirituale sempre ma in questo caso anche su quello sociologico. Proprio l’ex pastore Ekblad dice: «Conosco molti ministri di culto della Chiesa di Svezia che si sono fatti cattolici, e diversi altri seguiranno». Quando Eklabad si è convertito, il suo vescovo luterano di prima, Hans-Erik Nordin, titolare a Strängnäs, che dal 1536 non è più in comunione con la Santa Sede, ha commentato alla stampa: «Non voglio criticare il gesto con cui Lars Ekblad si converte alla Chiesa Cattolica, ma è triste uscire dopo tanto tempo dalla Chiesa di Svezia per entrare in una Chiesa con la quale, in gran parte, condividiamo la medesima fede». Forse a Nordin sfugge che dal 2007 a Stoccolma, dove ha sede l’unico vescovo cattolico del Paese, il vescovo luterano sia Eva Brunne, donna (non la prima a ricoprire quell’incarico) e lesbica militante (la prima a ricoprire quell’incarico), la quale, con mitria e pastorale, è il primo “vescovo” svedese a figurare nel registro civile delle unioni omosessuali essendo “sposata” dal 2001 con Gunilla Lindén, un’altra donna-prete che veste in clergyman, anzi clergywoman. Nel 2006 la loro unione è stata benedetta ufficialmente dalla Chiesa di Svezia e oggi la coppia ha pure un figlio. Triste è il fatto che Lars Eklbad abbia lasciato la comitiva?


Per Kerry esistono solo i "diritti" Lgbt di Luca Volontè02-03-2014 [ per i farisei anglo-americani Illuminati, Fmi, Spa, NWO, l'ideologia gender è una buona strategia, per finire di spezzare, la spina dorsale del poppolo pecora schiavo, che, ha perso la sua sovranità monetaria, ed è ormai diventato grasso d cannone, per i cingoli russi! ]
Purtroppo a conferma della nuova politica estera americana, meglio dire della attuale amministrazione Usa, l’impegno profuso è univoco e unidirezionale. Avevamo scritto molto tempo fa che lo scopo primario di Obama era e rimaneva quello di ottenere un documento Onu che avesse valore internazionale, in occasione dell’anniversario dell’Anno della Famiglia che si celebra proprio nel 2014, nel quale si sostituisse il termine “famiglia” con quello “famiglie”, aprendo così le porte alle unioni LGBTI e distruggendo la cellula fondamentale della società anche sul piano giuridico internazionale. I nostri sospetti, arricchiti dalla schiera di Ambasciatori Usa, nominati nell’ultimo anno e apertamente pro LGBTI, vengono confermati dalla esplicita dichiarazione rilasciata ieri dal Segretario di Stato Usa:"Dalla Nigeria alla Russia e all'Iran in circa 80 Paesi in tutto il mondo, le comunità Lgbt subiscono leggi discriminatorie e pratiche che attaccano la loro dignità umana e mettono a rischio la loro sicurezza". È quanto ha detto John Kerry presentando il rapporto annuale del dipartimento di Stato sulla situazione dei diritti umani nel mondo in cui accanto alle voci tradizionali delle libertà di espressione, politiche e religiose, si pone una nuova enfasi sulla tutela dei diritti dei gay. Dobbiamo aggiungere che proprio quest’anno il Rapporto Annuale preferisce evidenziare questi aspetti, immaginandoli qualitativamente e quantitativamente molto superiori ai massacri di Boko Haram in Nigeria o della violazione esplicita da parte della ideologia LGBTI dei diritti del bambino o della libertà di educazione e dei diritti dei genitori. Nulla di tutto ciò, per l’amministrazione Obama ogni esplicita violazione dei diritti umani e delle convenzioni internazionali causata dalla imposizione della ideologia LGBTI e che interessa i pieni diritti di milioni di cittadini nel mondo, sono assolutamente secondari. Il macello di cui i cristiani sono vittime principali, a scapito della libertà di religione, una inezia.
No, per il segretario di Stato, che nei giorni scorsi ha duramente attaccato la legge anti-gay varata in Uganda paragonandola alle discriminazioni contro gli ebrei della Germania nazista e contro i neri del Sudafrica dell'apartheid, leggi di questo tipo sono "un'offesa per ogni coscienza ragionevole". "Gli Stati Uniti - ha aggiunto - continueranno a stare al fianco dei nostri fratelli e sorelle della comunità Lgbt mentre lottando per la libertà, la giustizia e l'eguaglianza dei diritti per le popolazioni di tutto il mondo". Va da sé che alla legge ugandese, i primi ad opporsi sono stati i Vescovi Cattolici che allo stesso modo però, diversamente da Obama, si oppongono ad ogni forma di imposizione della ideologia gender e LGBTI. Certo, oltre alla priorità in cima alla lista di Obama, abbiamo spiegato le ragioni più volte, nel rapporto ci sono altre emergenze, dalla Siria (sulla quale manca una qualunque autocritoca per il sostegno di Usa, Francia e Regno Unito, alle milizie di Al Qaeda), alle famose ‘primavere arabe’ ormai rinsecchite (anche qui autocritiche dimenticate), sino allo stato delle prigioni in Turchia e Arabia Saudita. Viene da chiedersi le ragioni del silenzio tombale sulla attività di Guantanamo e delle altre carceri Usa ‘segrete’ sul territorio europeo.
Sarebbe utile al Segretario di Stato rivedersi almeno queste tabelle (lasciamo ai lettori il commento), sintesi di ricerche e studi compiuti negli Usa. Forse una è finito il tempo di voler imporre favole pericolose e dannose alle società, alla coesione e alla stessa democrazia e tornare con i piedi per terra, nonostante Obama e i suoi finanziatori, Soros incluso. Qui la descrizione dello Studio della FDA (US Food and Drug Administration):
“La storia del sesso omosessuale maschile è associata con un aumento di rischio di esposizione e trasmissione di certe malattie infettive, fra cui l’HIV, il virus che causa l’AIDS. Gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini rappresentano, approssimativamente, il 2% della popolazione statunitense e però sono la parte di popolazione più diffusamente affetta dall’HIV. Nel 2010, almeno il 61% dei nuovi infetti da HIV negli Stati Uniti e il 77% delle infezioni diagnosticate di HIV fra maschi sono attribuibili a contatti sessuali fra maschi. Fra il 2008 e il 2010 l’incidenza complessiva dell’HIV stimata era stabile negli Stati Uniti. Tuttavia l’incidenza nella popolazione di maschi che hanno avuto contatti sessuali con altri maschi è aumentata del 12%, mentre è diminuita nelle altre fasce di popolazione. Il maggior incremento, del 22%, era fra maschi che avevano avuto contatti sessuali con altri maschi nella fascia di età fra i 13 e i 24 anni. Ovviamente, gli organismi Onu che si occupano di combattere l’HIV non hanno nulla da dire, spendono evitando di occuparsi di una parte considerevole delle cause. Che dire delle recenti, anche a livello europeo, convenzioni contro la violenza e in particolare contro la violenza nelle abitazioni o famigliare? Fiumi di parole per evitare di ridurre il fenomeno, come dimostra il Dipartimento della Giustizia degli USA, coppie stesso sesso più violente di quelle etero?
“I conviventi dello stesso sesso registrano una violenza fra partner significativamente maggiore rispetto a quelle di conviventi di sesso diverso. Fra donne, il 39,2% delle conviventi dello stesso sesso e il 21,7% di quelle di sesso diverso, riferiscono violenze carnali, aggressioni, stalking dal loro partner, almeno una volta nella loro vita".
(Patricia Tjaden & Nancy Thoennes, U.S. Dep't of Just., NCJ 181867, Extent, Nature, and Consequences of Intimate Partner Violence: Findings from the National Violence Against Women Survey, at 30 (2000), available at www.ojp.usdoj.gov/nij/pubs-sum/181867.htm)
Il mondo merita un’amministrazione Usa diversa, certamente una politica estera molto diversa da quella promossa sinora da Obama, più attenta ai problemi del mondo e meno a quelli delle lobbies finanziatrici del Partito Democratico.


di Tommaso Scandroglio [ LA GRANDE CIVILTà DI FARISEI ANGLO-AMERICANI.. I RICCHI VIVONO. MA, I POVERI MUOIONO! QUESTA è LA GRANDE CIVILTà IMPERIALISMO GENDER, 2000, anni di cristianesimo, spazzati via dal sistema massonico, Spa, UE, USA, 666, FMI-NWO, i satanisti!  ] Regno Unito, così si lasciano morire gli anziani. Il governo britannico ha presentato una proposta di legge che limita l'assistenza sanitaria agli anziani che "hanno già vissuto abbastanza". La norma riflette un concetto della società utilitarista secondo cui la felicità dei più implica il sacrificio di alcuni. E prende spunto dalla teoria bioetica di John Harris secondo il quale, dopo i 70 anni, ogni anno in più è un "bonus".

Crimea, l'insostenibile leggerezza occidentale.. [ fanno il Golpe, con i servizi segreti 322 BUSH, che sparano sulla Polizia.. ma, questo crimine, è un autogol, che, il sistema massonico a fatto! .. e chi ha detto, che, i satanisti Massoni sono intelligenti? ma, anche, se stupidi, si vorranno fare massacrare dalla Russia, per fare felici gli ameri-cani? ] Vladimir Putin non è nuovo a mosse decisioniste. Ritiene che la Crimea sia di fondamentale importanza strategica, e l'ha già, di fatto, occupata con le sue truppe, ignorando le 666, imperialismo gender, delle minacce di Barack Obama. Di fronte a questa manovra russa, la strategia occidentale, e del nuovo illegale, governo ucraino si rivela un bluff: da questa parte non solo mancano i mezzi, ma, soprattutto manca una strategia credibile... perché, oltre alle chiacchiere non c'è neanche la ragione del diritto! Quindi ora l'Ucraina si romperà in due.. e la parte occidentale verrà disintegrata in caso di conflitto mondiale.. AUGURI MASSONI!

Merril Lynch: il Movimento 5 Stelle andrà al Governo [ autoderminazione Nazionale.. finirà questa Europa dei burocrati massoni Bildenberg.. i traditori della sovranità monetaria! ]@Rothschild, ovviamente, io uso le mie facoltà intuitive-spirituali, per leggere gli articoli, questa è la metafisica, di Unius REI! Pubblicato 17 dicembre 2013 - 18.16 - Da Claudio Messora. L’austerità porterà al potere (nelle probabili elezioni politiche del 2015), i movimenti che si oppongono allo status quo. L’Italia vista dalla banca d’affari Merril Lynch è un Paese dove lo stallo e l’immobilismo politico hanno condizionato la vita degli ultimi anni e dove solo le nuove formazioni riusciranno a salvarsi. E’ il Movimento 5 Stelle, secondo gli analisti, il vero favorito dal ritorno al voto.
Gli analisti infatti, in un report dedicato alla situazione economica italiana e al neosegretario del Partito democratico Matteo Renzi, scrivono che “l’eccessiva virtuosità nei termini di un continuo forte impegno a mantenere il deficit sotto il 3% del Pil, senza tenere in considerazione quale sia la performance del Pil, combinata con l’asticella sempre più alta posta dalla Bce per misure addizionali di stimolo all’economia, favorirà i partiti che più apertamente si oppongono allo status quo, cioè il Movimento 5 Stelle e, in misura minore, Forza Italia e la Lega Nord“.
Una volta che il Movimento 5 Stelle riuscisse a superare la soglia del 30% alle elezioni, potrebbe presentarsi come un candidato credibile. “Potrebbe così conquistare un’indiscussa maggioranza alle prossime elezioni politiche”, continuano Tenconi e Boone. “Un governo guidato dal M5S – proseguono gli analisti – implicherebbe un cambiamento significativo nel modo in cui la comunicazione e le politiche economiche vengono implementate in Italia. Gli investitori esteri sono abituati a vedere frequenti cambiamenti di governo in Italia, ma anche a cambiamenti economici lenti, ad un’esecuzione abbastanza accurata delle politiche di bilancio e a una forte propensione pro-Ue”. Il M5S, continuano i due analisti, “è invece fortemente a favore di cambiamenti politici rapidi e coraggiosi. La ragione per cui questo partito secondo noi ha avuto finora un’influenza positiva sullo scenario politico è che produce idee nuove per affrontare tutti i tipi di problemi economici e sociali: insomma, tengono vivo il dibattito sociale. Il loro alto tasso di consenso costringe i partiti ‘incumbent’ (i vecchi partiti, ndr) e a focalizzarsi di più sul cambiamento”.
Fonte: Il Fatto Quotidiano


Monti Bildenberg confessa: “Stiamo distruggendo la domanda interna” [ Gli orgasmi degli eurofili OGM Spa,FMi-NWO, 322, il sistema massonico, porta aperta per il satanismo (visto, che, non potebbe mai essere, neanche un naturalismo), ideologia gender, ]
Pubblicato 2 novembre 2013 - 12.37 - Da Claudio Messora. Alla fine l’ha detto. Intervistato dalla CNN, così Mario Monti: “Stiamo effettivamente distruggendo la domanda interna attraverso il consolidamento fiscale.  Quindi, ci deve essere una operazione di domanda attraverso l’Europa, un’espansione della domanda“. Cosa era venuto a fare l’abbiamo sempre saputo, ma forse lui non l’aveva mai detto così chiaramente. Come si distrugge la domanda interna? Alzi le tasse e svaluti i salari. Così la gente non ha più soldi e compra di meno. Ma non basta: lo Stato potrebbe sempre alzare la spesa a deficit, cioè investire sui cittadini, mediante politiche sociali (esempio: reddito di cittadinanza) o creando lavoro. E allora cosa facciamo? Semplice: inventiamo il pareggio di bilancio e lo mettiamo addirittura nella Costituzione, così da rendere impossibile qualunque ripensamento. Era l’equazione che ci avrebbe matematicamente reso più poveri (vedi “La formula che ci inchioda“). Ricordate? Se costringi la somma delle entrate e delle uscite di uno Stato ad annullarsi a vicenda, allora se punti sulle esportazioni devi per forza massacrare i portafogli. E’ quello che ha fatto Monti. Perchè?
Che significa “una domanda attraverso l’Europa”? Significa innanzitutto diventare un centro di produzione a basso costo per i ricchi paesi del nord (Germania in testa), una specie di Cina europea, così da non essere costretti a comprare dai trafficanti di diritti di Pechino, per togliere il mercato all’oriente spregiudicato. Lo fai diminuendo i costi di produzione, e siccome le materie prime le paghiamo sempre uguale, bisogna pagare di meno gli stipendi e diminuire i diritti (vi dice niente la battaglia per la modifica dell’articolo 18?). Come li costringi, i lavoratori, ad accettare uno standard di vita meno dignitoso? Li getti nella crisi più nera, svendi tutto il patrimonio di economia nazionale e permetti ai nuovi padroni di delocalizzare all’estero. Gli togli le case con Equitalia. Costringi le fabbriche a chiudere: meno offerta di lavoro uguale più domanda, cioè milioni di persone senza reddito disposte a qualunque cosa pur di avere un tozzo di pane. Significa anche che se i tedeschi basano tutta la loro economia sull’export, hanno bisogno di comprare a prezzi accettabili: con un euro forte, tagliato su misura per le loro tasche, venire a fare shopping in Italia è come andare all’outlet nel periodo dei saldi. E significa anche, nel quadro di strategia geopolitica occidentale, trovare alternative per limitare lo strapotere commerciale dei brics, e magari togliere potere a quella Cina che detiene la maggior parte del debito americano. Prendi un Paese massacrato dal debito pubblico, ricattabile, ma anche industrializzato, dunque con le possibilità e le competenze produttive per soddisfare la tua domanda, e lo trasformi in una miniera a basso costo. Un piano iniziato negli anni ’80, ai tempi di Kohl e Mitterrand (vedi: “Il funzionario oscuro che faceva paura a Kohl” e “Come ci hanno deindustrializzato“).
Un disegno criminoso, deciso sulla testa dei popoli, senza consultarli. Una strategia complessiva che fonda tutte le sue possibilità di riuscita sull’esistenza di una élite di potere che domina incontrastata, attraverso il controllo della meta-finanza (EFSF, MES, LTRO, FISCAL COMPACT, REDEMPTION FUND…) e attraverso la costruzione di un’unica, enorme, sovranazione dove il controllo democratico è inesistente (e dove i think-tank sostituiscono i parlamenti), alla quale le evoluzioni dei socialismi europei hanno venduto l’anima, nell’illusione iniziale (condivisa con la Casa Bianca) di impedire l’ascesa di nuovi autoritarismi e di riuscire finalmente ad assicurarsi la vittoria politica che cercano da un secolo: creare una “Internazionale” finalmente vincente e definitiva. Un progetto che ha come termine ultimo la nascita degli Stati Uniti d’Europa, nei quali l’Italia diventa la Calabria e Helsinky la Lombardia.
Ma resta un “ma“: quell’insostenibile anelito dei popoli alla libertà, quella fissazione verso termini e concetti desueti come “democrazia”, quell’irriducibilità a rivendicare la propria sovranità elettiva. Resta un’opinione pubblica da condizionare, da convincere che non esistono altre strade oltre a quella che Monti in Italia e Papademos in Grecia sono stati mandati a progettare, passando sopra ad ogni forma di conquista sociale, espropriando terreni dove troppi diritti sono stati costruiti, inquinando o prosciugando le falde acquifere dove i popoli soddisfano la loro sete di cultura. Resta da abbattere o contenere ogni resistenza. E allora bisogna investire fondi europei per “un’analisi quantitativa dei media”, per monitorare le comunicazioni nei paesi euroscettici, per identificare i temi più rilevanti e per assoldare una squadra di piccoli Goebbels in grado di reagire prontamente e fare una propaganda mirata (vedi The Telegraph: “EU to setup euro-election ‘troll patrol’ to tackle Eurosceptic surge“). Bisogna combattere i “populismi”, cioè chiunque insista nel coltivare la convizione che le élite non abbiano un mandato divino a governare sul cielo e sulla terra (né le loro soluzioni siano le migliori a prescindere), ma la sovranità appartenga al popolo, qualunque uso ne voglia fare. Una convinzione che si basa sul presupposto che esiste una casta di individui nobili, colti, intelligenti, saggi, che sanno cosa è bene e cosa è male, e una sterminata distesa di individui primordiali, poco istruiti ma essenziali e funzionali, tanto che secondo uno studio accreditato devono restare in apnea (vedi: “Dovete restare in apnea“), persone che devono essere educate e guidate come buoi fuori e dentro la stalla.
E così Enrico Letta, ieri su La Stampa, inizia la sua offensiva: “Fermiamo i nemici dell’Europa“. “Se i populisti in Europa superassero una percentuale del 25 per cento questo sarebbe molto preoccupante. Il rischio che il Cinque Stelle risulti il primo partito alle Europee è molto forte. Non possiamo limitarci ad essere timidi con Grillo, o soltanto placcarlo“. No, non possono limitarsi a questo. Ci vuole qualcosa di più forte. Del resto, “La possibilità che nel prossimo Europarlamento ci sia tra un quarto e un quinto di deputati euroscettici o populisti è ormai più che probabile“, si legge sempre su La Stampa di oggi, dove contro Grillo scende in campo un altro super-burocrate europeo come Martin Schulz, lo stesso che poco tempo fa si lasciava sfuggire che le banche ci starebbero truffando (vedi “Dal presidente del Parlamento Europeo la conferma: le banche ci stanno truffando“). C’è l’estrema sinistra greca, Syriza. Ci sono i Veri Finlandesi. Ci sono gli anti immigrati ungheresi Jobbik. C’è l’ultradestra austriaca di Strache (il successore di Haider, morto in un controverso incidente stradale). C’è Nigel Farage nel Regno Unito (vedi: “Così iniziano le dittature“), a sua volta sopravvissuto per miracolo a un altrettanto controverso incidente aereo. C’è Marine Le Pen con il Front National in Francia (che un recente sondaggio accredita come il primo partito d’oltralpe). E poi, annoverato tra gli euroscettici, c’è anche Beppe Grillo in Italia. Roba da 9 milioni di elettori e che i sondaggi attestano costantemente sopra il 20%.
Ma è nelle parole di Enrico Letta che si annida la madre di tutte le contraddizioni. Letta, quello del pizzino a Mario Monti in cui lo rassicurava che avrebbe fatto tutto quanto nelle sue disponibilità, sia ufficialmente che ufficiosamente (vedi: “la famosa repubblica parlamentare“). E qui il cerchio si chiude. “Se i populisti in Europa superassero una percentuale del 25 per cento sarebbe molto preccupante“. Sta dicendo che se l’Europa fosse davvero democratica, accogliendo nelle istituzioni l’esito della volontà popolare che si esprimerà nelle urne, questo rappresenterebbe un pericolo per l’Europa stessa. Sta dicendo, cioè, che l’Europa si salva solo se non è democratica, ovvero se c’è qualcuno a guidarla al di fuori del legame di responsabilità politica che lega l’eletto all’elettore. Qualcuno di elitario, di incontrollabile, che risponde a logiche diverse da quelle che esprime il popolo. Qualcuno come lui, come Mario Monti, come Mario Draghi, come Herman Van Rompuy, qualcuno da mettere a capo della Bce, del Fondo Monetario Internazionale, dell’Eba, qualcuno che diventi primo ministro di ogni singolo Stato membro, indipendentemente dalle operazioni di voto, qualcuno che faccia parte dei 17 supergovernatori che gesticono il Mes, qualcuno che rediga i memorandum da firmare per acconsentire ad ulteriori cessioni di sovranità, qualcuno che influenzi le elezioni nelle regioni periferiche dell’Europa, come ha fatto Angela Merkel in Grecia prima e in Italia due volte (vedi: “Merkel interviene sul voto greco: scegliete chi rispetta gli accordi” e “La Germania telefonò a Napolitano e fu subito Golpe“). Di chi stava eseguendo gli ordini, Mario Monti, quando ha preso il potere per tagliare le pensioni e distruggere la domanda interna? Perché qualcuno glielo aveva chiesto, come dimostra anche l’ultimo duro documento del dipartimento del Tesoro Usa scritto in conseguenza dello scontro sul caso NSA: “La crescita anemica della domanda interna tedesca e la dipendenza di questo Paese dalle esportazioni hanno ostacolato il ribilanciamento delle economie proprio quando a diversi altri Paesi dell’eurozona era stato chiesto di contribuire all’aggiustamento frenando la loro domanda interna e comprimendo le importazioni. Il risultato di tutto ciò è stato una tendenza deflazionista prima dell’area dell’euro e poi dell’economia mondiale“. Glielo hanno chiesto le lobby americane, del quale egli ha perseguito a lungo il vantaggio materiale, come presidente della Commissione Trilaterale (vedi: “Monti e gli interessi delle lobby americane“)? E’ un giochetto sfuggito di mano?
Che facciano esperimenti sulla pelle dei popoli, degli imprenditori che si suicidano, di milioni di poveri che perdono il lavoro e la casa, costretti a subire e repressi con la violenza se osano lamentarsi, questo è impunemente, sfacciatamente perfino dichiarato. Già, perché, continua la stessa intervista rilasciata da Monti alla CNN: “Direi perfino che la crisi greca, se la consideriamo fin dalle sue prime manifestazioni nel 2010,  ha confermato in maniera vivida che l’Europa diventa adulta e più forte attraverso le crisi, perché potremmo essere capaci o incapaci, alla fine, a risolvere la crisi greca, ma in questo processo abbiamo raggiunto un grado maggiore di coordinazione a priori delle politiche fiscali nazionali“. A ben vedere, una specificazione di quello che aveva già detto in precedenza (vedi: “Piccoli pezzetti di sovranità nazionale che se ne vanno“) : “Nei momenti di crisi più acuta: progressi più sensibili. Non dobbiamo sorprenderci che l’Europa abbia bisogno di gravi crisi per fare passi avanti. I passi avanti dell’Europa sono per definizione cessioni di parti di sovranità nazionali a un livello comunitario. E’ chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettività nazionale possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle perché c’è una crisi in atto, visibile, conclamata. [...] Abbiamo bisogno delle crisi per fare passi avanti, ma quando una crisi sparisce rimane un sedimento, perché si sono messi in opera istituzioni, leggi eccetera per cui non è pienamente reversibile“.
Cioè: chi se ne frega se i greci muoiono e se gli italiani si suicidano, noi dobbiamo fare gli Stati Uniti d’Europa e giocheremo con i nostri alambicchi e le nostre provette finché come per magia da una nuvoletta, pufff, uscirà qualcosa che gli assomiglia. Un circo delle pulci in cui le pulci possono solo saltare o essere schiacciate.
A maggio 2014, il loro giochino potrebbe rompersi. Ultima fermata. Poi, il capolinea.
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Dovete restare in apnea.
http://www.byoblu.com/post/2013/11/02/monti-confessa-stiamo-distruggendo-la-vostra-domanda-interna.aspx

Ecco i giochi di Potere dietro Bankitalia, il sistema massonico Bildenberg, il regime occulto, di 322 Kerry, a discapito della Sovranità: politica economica, monetaria, di Stato.. lo stupro Costituzionale, del popolo pecora!  Che manovre ci sono attorno alla banca d’Italia e che danni subirà lo Stato Italiano?
Questa è la ricostruzione di ciò che è avvenuto negli ultimi anni e dalla quale si evince la brusca accelerata alle riforme finanziarie e monetarie ed agli assetti sociali di Banca d'Italia imposti dalla BCE e dal SEBC in base ai loro Statuti che sono stati ratificati con i Trattati di Maastricht e Lisbona dai nostri politici e "tecnici". Come noterete, il problema non è ECONOMICO ma è GIURIDICO perchè è con la LEGGE che hanno potuto espropriarci dei nostri "valori monetari" e dei nostri "mezzi di produzione" che creano VALORE.  Nel 2004 l’allora ministro Tremonti preparò la bozza di quella che sarebbe divenuta la L.262/05.
( http://www.camera.it/parlam/leggi/05262l.htm )
Nella bozza si prevedeva la ridefinizione delle quote private della Banca d’Italia e fu previsto che tali quote private andassero allo Stato tramite i suoi Enti e le sue Aziende partecipate a maggioranza, come previsto all’Art. 3 dello Statuto della Banca d’Italia ( prima della sua modifica ). Il governo italiano ,infatti, si accorse che i partecipanti al capitale di Banca d’Italia erano per il 95% istituti di credito privati e non pubblici. Inoltre, il Ministro Tremonti prevedeva nella bozza della L.262/05 la trasparenza del’operato della Banca d’Italia.
- La BCE rispose che tale passaggio di quote in mano pubblica avrebbe potuto esserci ma ricordò al governo italiano che il Trattato UE all’Art.108 ( ex Art.107 di Maastricht ) sancisce la piena autonomia ed indipendenza del Sistema Bancario Centrale Europeo di cui fa parte la Banca d’Italia e, pertanto, pur avendo la proprietà pubblica della Banca d’Italia il governo non poteva comunque prendere decisioni di politica monetaria anche se  l’Art. 3 dello Statuto della banca centrale italiana , scritto nel 1936, prevedeva che la maggioranza delle azioni fossero pubbliche. Inoltre, la BCE invitava il governo a modificare tale Art.3 dello Statuto della Banca d’Italia aggiornandolo alla effettiva composizione societaria della stessa.
Nella stessa risposta, la BCE puntualizzava che lo Statuto del S.E.B.C. prevede il segreto sulle operazioni di politica monetaria e finanziaria delle banche centrali. ( rif. Parere CON/2005/34 ) http://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf/it_con_2005_34_f_sign.pdf

[ tutta la democrazia che Obama gender, è riuscito a dare alla LEGA ARABA, e che, sta anche, portando in Siria! ] Eliminato il terrorista chiamato Abou al Qaaqae al Tunisi (il tunisino), noto per la sua caratteristica di tagliatore di teste e di sfigurare i cadaveri. Ecco come l'organizzazione terroristica chiamata "S.I.I.L." amputa ad un giovane la mano perché accusato di furto. siamo all'età della pietra. Si può vedere con un video il flusso dei terroristi armati nelle imboscate poste dall'Esercito Arabo Siriano che gli hanno ridotti tra uccisi e catturati.
Damasco 01.03.2014 fonti ufficiali confermano l'uccisione di più di 20 terrorista armato in una nuova imboscata posta dall'Esercito Arabo Siriano sulla strada secondaria tra al Ghouta orientale e il Qalamoun. #Parigi, polizia arresta ragazzina di 14enne con l'intensione di partire per la Jihad con i takfiri in #Siria.


Foto del Jihadista straniero più piccolo, Abu Yehia Il-Russo, è arrivato con il padre dalla Cecenia x la Jihad in #Siria. [ jihadisti non fanno prigionieri! loro credono nella pulizia etnica! queste sono le istruzioni che, il Re della ARABIA SAUDITA ha dato loro!  ]
TG 24 Siria ha condiviso il video di ‎دنيــا الأخــبار &لحظة &بلحظة‎.
1 marzo
Ecco come eliminano i wahabiti salafiti le persone da loro rapite per giustiziarli in questa modo barbaro.
||ملاحظه +18 ||
الفيديو الاول حذف نرجو الدعم الصاروخي
حين يتم خطف اخواني وقتلهم بهذه الطريقه المجرمه الًوهابيه ،
نرجو النشر على اوسع نطاق ومشاركة الفيديو

In caso dell'escalation della violenza nei confronti della popolazione russa in Ucraina la Russia non potrà mettersi da parte. In caso di un tale evolversi della situazione Mosca intraprenderà le contromisure nell'ambito del diritto internazionale. L'ha dichiarato il presidente della Russia Vladimir Putin in un colloquio telefonico con il segretario generale dell'ONU.
Il leader russo ha avuto anche colloqui telefonici con il presidente degli USA Barack Obama. Vladimir Putin ha accentuato che la Russia n...
http://italian.ruvr.ru/2014_03_02/Vladimir-Putin-in-caso-dellescalation-della-violenza-nei-confronti-della-popolazione-di-lingua-russa-in-Ucraina-la-Russia-non-si-mettera-da-parte-1621/
(parentesi Ucraina-Crimea, importante sito militare geostrategico anche per la Siria data la connessione Sebastopoli-Tartus)
I FALSI “NAZIONALISTI” D’UKRAINA
...ed i loro sostenitori nostrani...
O SONO IN MALA FEDE O SONO STUPIDI
I Falsi “Nazionalisti” d’Ukraina, ed i loro sostenitori esterni, che stanno consegnando la nazione su un piatto d’argento agli usurocrati sionisti e la stanno conducendo alla divisione e guerra fratricida, o sono in mala fede o sono stupidi, e questo vale sia per alcuni leader europei che italiani, utili idioti per Shylock.
Volenti o nolenti, convinti di combattere per qualcosa di diverso ed epico, essi stanno invece creando le condizioni per una guerra allargata, che giustifica la discesa militare in campo delle esterne forze NATO e l'ingerenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (che ben sappiamo da chi é manipolato e condizionato), minacciando l'evolversi di un conflitto che di "nazionalista" ha proprio nulla, ma al contrario é l'internazionalizzazione, questa volta in territorio europeo ed euroasiatico (dopo il fallimento dell'operazione CIA/al-Qaeda in Cecenia) di una nuova formula di "Primavere Arabe", dove il ruolo dei jihadisti alqaedisti takfiri viene sostituito e ricoperto (dopo anni di lavoro effettuato nelle retrovie da parte di agenti ben simulati nei partiti e nelle organizzazioni umanitarie) da settori estremi delle politiche locali, per lo piú sconnesse dalla realtá globale o anche solo confinante, che ragionano a "slogans" e seguono ottusamente e ciecamente i loro falsi guru, i quali hanno una grande responsabilitá per tutto il male e il danno che procureranno.
Perché quello che é successo nei giorni scorsi in Kiev non puó essere definito “rivoluzione”, ma un colpo di stato compiuto per mano di pochi delinquenti organizzati, che con l’appoggio di forze esterne alla nazione e l’appoggio popolare di una minoranza di cervelli lavati dalla propaganda occidentale massonica e cerebrolesi televisivi, sono riusciti a sorprendere le forze dell’ordine e instaurare una mini-dittatura in una minoritaria parte del paese. Con una tempistica troppo calcolata per essere il frutto delle menti esaltate di pochi fanatici quanto inconsapevoli elementi (che non rappresentano neppure il 5% della popolazione totale).
Anche “Alba Dorata” (raggruppamento della destra greca di cui a seguire presentiamo una dichiarazione ufficiale), coerentemente condanna questa falsa “rivoluzione nazionalista” che sta regalando l’Ucraina all’impero USA e minando le importanti geostrategiche basi russe in Ucraina e Crimea, nonché offrendo diverse tecnologie e risorse nucleari nelle mani di psicopatici locali in collaborazione con terroristi internazionali che si sono giá distinti in Cecenia al fianco dei jihadisti sponsorizzati dalla CIA contro la Russia.
CUI PRODEST TUTTO CIÓ?
“Dai loro frutti li riconoscerete”…
...questo articolo é un po' piú lungo, continua a leggerlo tutto a questi links...
http://terrasantalibera.wordpress.com/2014/03/01/i-sostenitori-dei-falsi-nazionalisti-dukraina-che-stanno-consegnando-la-nazione-su-un-piatto-dargento-agli-usurocrati-sionisti-e-la-stanno-conducendo-alla-guerra-fratricida-o-sono-in-mala-fe/

http://syrianfreepress.wordpress.com/2014/03/01/i-falsi-nazionalisti-dukraina-ed-i-loro-sostenitori-che-stanno-consegnando-la-nazione-su-un-piatto-dargento-agli-usurocrati-sionisti-e-la-stanno-conducendo-alla-guerra-fratricida-o-sono-in-m/

#Siria, [tutta la civiltà saudita salafita, dei satanisti americani.. non c'è che dire: "Israele è proprio in buone mani! "] Gruppo terroristico armato ha fatto esplodere il gasdotto Deir Ezzor-Palmyra, vicino alla zona di al-Tim causando l'arresto dei lavori nella raffineria di Deir Ezzor che produce 3,4 milioni di metri cubi di gas pulito al giorno.


I cittadini di Swedaa, sud della #Siria, esprimono sostegno e apprezzamento all'esercito nella lotta al terrorismo http://t.co/WBb0gR5iJ7
Siria, La gente di Mouadamieh rifiuta l'assistenza delle Nazioni Unite: gli aiuti provenienti dalla lobby sionista, non entrano in città non vogliamo elemosina dai complici.
I cittadini della città Moadamiyet al-Sham in sobborgo di Damasco hanno respinto l'aiuto delle Nazioni Unite, in quanto i paesi occidentali cercano di politicizzare il caso umanitario sotto diversi nomi. I cittadini hanno detto che tutti gli alimenti e le materie di prima necessità sono disponibili in città, hanno espresso soddisfazione per la riconciliazione nazionale raggiunta in città, aggiungendo che il governo e la Mezzaluna Rossa siriana stanno facendo il loro pieno dovere nel severe la gente e allevare la loro sofferenza. Il Coordinatore Generale della riconciliazione Popolare Hassan Ghandour ha detto che gli aiuti provenienti dalla lobby sionista non entrano in città, aggiungendo che i siriani non contratteranno mai e non hanno bisogno di occasioni per incassare e fare commercio con sangue del popolo siriano.
Siria, Funzionario palestinese: Jabhat al-Nusra furtivamente si è infiltrata nel campo al-Yarmouk, sabota iniziativa di pace. Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina Comando generale ha detto che l'infiltrazione di terroristi Jabhat al-Nusra di nuovo in campo al-Yarmouk fa naufragare l’iniziativa popolare di pace nel campo.
Portavoce del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina - Comando generale, Anwar Raja, ha detto che i gruppi armati affiliati al fronte Nusra si sono infiltrati di nuovo nel campo al-Yarmouk, in via 30, dopo una iniziativa di pace concordato tra le fazioni palestinesi all'interno del campo , in collaborazione con il governo siriano, era in atto per porre fine alla tragedia del campo di Yarmouk, che ha portato alla evacuazione di un massimo di 3000 pazienti da dentro il campo.
Raja ha detto che gli ultimi sviluppi dimostrano la continuazione della guerra condotta contro il diritto di ritorno da parte dei governi coinvolti nella guerra contro la Siria.